Sabato scorso si sono disputati i Campionati Italiani su strada: non vedevo l’ora che arrivasse questo appuntamento e avevo grandi aspettative, ma la giornata non è andata come speravo…
Qualche mese fa ho letto con grande piacere che i Campionati Italiani si sarebbero disputati a Darfo Boario Terme, la notizia mi ha subito reso felice per diversi motivi: innanzitutto ho dei piacevoli ricordi legati a questa località perché proprio lì, nel 2013 (a rivedere questa data mi sono sentita un po’ vecchia!) e nel 2016, vinsi il Campionati Italiani nella categoria Allieve e Juniores; inoltre si trova abbastanza vicino a casa mia, visto che ormai da qualche anno mi sono trasferita sul Lago d’Iseo.
Abbiamo deciso di mettere un circolino rosso su questa gara e l’avvicinamento è iniziato con una ricognizione del percorso a fine maggio, sapevo che la gara sarebbe stata dura e selettiva, ma le salite non troppo lunghe, anche se con pendenze impegnative, mi hanno lasciato la speranza dell’arrivo in volata di un gruppetto ristretto. La gara si è svolta come avevamo immaginato: con l’UAE a fare il passo fin dai primi chilometri per la capitana Elisa Longo Borghini che ha deciso di attaccare sulla salita più lunga a circa 40km dall’arrivo, con lei sono rimaste le altre due forti scalatici Monica Trinca Colonel ed Eleonora Ciabocco. Purtroppo le mie sensazioni non erano buone e appena il ritmo si è alzato ho perso contatto dalle prime rimanendo nel secondo gruppo che non è mai riuscito a ricucire sulle tre fuggitive. Sono molto dispiaciuta perché aspettavo con trepidazione questo Campionato Italiano e sognavo di poter indossare di nuovo la maglia tricolore, ma vorrei fare i complimenti alle prime tre perché hanno disputato una grandissima gara e il loro risultato è più che meritato!
La delusione si è fatta sentire per qualche giorno perché dopo un periodo di grande lavoro speravo di arrivare a questo obiettivo con una grande condizione, però non siamo delle macchine e nello sport bisogna saper affrontare anche le giornate negative. Nonostante questo devo ammettere che in questa giornata ci sono stati anche degli aspetti positivi che mi hanno tirato su di morale e mi hanno fatto riflettere sull’importanza del supporto che noi atleti riceviamo: è stato molto bello avere in supporto la mia famiglia e molti dei miei amici che hanno fatto il tifo per me sulle salite più dure, inoltre sono rimasta piacevolmente colpita dai numerosi tifosi che mi hanno incitato e fatto sentire il loro sostegno sebbene non fosse una giornata di grande condizione! Non finite mai di stupirmi e sabato ho addirittura ricevuto un bellissimo quadro con il mio ritratto, non potete immaginare quanto sia importate avere il vostro tifo e, d’altra parte, spero di potervi regalare presto grandi emozioni!
Infatti gli obiettivi non mancano e, in questo momento, mi trovo ad Andorra con la mia squadra per un ritiro in quota in preparazione per il Tour de France. Saranno giorni di grande lavoro in previsione di una delle gare più importati del calendario in cui sogno di poter vincere una tappa.
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