Mi piacerebbe sapere quali sono il tuo pranzo e la tua cena tipo.

La mia alimentazione varia a seconda dell’allenamento che devo svolgere sia per quanto riguarda gli alimenti funzionali sia per le quantità. Quindi, non esiste un vero e proprio “pasto tipo”, ma ogni giorno vario alimentazione in base alle ore e ai lavori che devo fare in bici. Un esempio di pranzo potrebbe essere: pasta di legumi, insalata di verdure miste e semi, qualche galletta, pollo e una pesca, mentre per quanto riguarda la cena: minestra di verdure con riso, salmone con zucchine e melanzane grigliate, una fetta di pane e una pera.

Di solito non si parla molto del ciclismo femminile, secondo te qual è il modo per promuoverlo di più?

Purtroppo viene dedicata ancora troppa poca attenzione al ciclismo femminile: su questo hai ragione, però negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in avanti e credo che poco per volta si stia seguendo la strada giusta. Credo che le dirette televisive delle gare ci abbiano permesso di fare un grande salto in avanti, perché così tutti i nostri tifosi possono seguirci e il numero di appassionati è cresciuto ancora di più proprio perché, riuscendo a vedere le nostre gare in diretta, provano grandi emozioni. Io spero che i quotidiani e le riviste sportive dedichino sempre più spazio al ciclismo femminile perché, al momento, è piuttosto chiaro che non riceviamo la stessa attenzione dei nostri colleghi uomini: spesso ci vengono dedicate solo poche righe all’interno di una pagina che parla di ciclismo maschile… ma sono sicura che qualcosa si sta muovendo e che nel giro di poco tempo avremo sempre più spazio. Io, nel mio piccolo, con questo blog cerco di parlare di me stessa e del ciclismo femminile per farci conoscere ad un pubblico sempre maggiore, spero di riuscire a dare un piccolo contributo!

Come ti sei sentita dopo la caduta al Tour de France? Come hai recuperato a metà stagione e come ti ha influenzato mentalmente?

Dopo la caduta al Tour de France ero distrutta, fortunatamente le conseguenze fisiche non sono state gravi, però a livello mentale è stato difficile accettare di doversi ritirare da questa corsa che avevo preparato per mesi e che era per me un grande obiettivo. So che le cadute fanno parte del nostro sport, ma per me sono la cosa più difficile da accettare e da superare. Per questo credo che il lavoro svolto con la mia psicologa sia stato fondamentale per accettare l’accaduto e guardare avanti, fortunatamente era già prevista una piccola pausa dopo il Tour e in questo modo mi sono potuta prendere qualche settimana a casa per recuperare e ricominciare con la preparazione in vista del finale di stagione. Può anche succedere che dopo una caduta si sia spaventati all’idea di tornare in gruppo, su questo lato mi ritengo molto fortunata perché ho delle compagne di squadra molto abili a guidare la bici e a muoversi nel gruppo, così stando alla loro ruota ho superato piuttosto velocemente questo timore.

Quali sono i tuoi hobbies?

Adoro leggere e credo che sia una delle mie più grandi passioni, mi piace molto anche scrivere ed è per questo che ho deciso di aprire questo blog. Inoltre, mi piace viaggiare e per questo ogni anno scelgo insieme a mio marito una meta diversa per le vacanze!

Come trovi la motivazione il giorno che devi allenarti, ma hai poca voglia?

In effetti ci sono quelle giornate in cui non vorrei mai alzarmi dal letto, alcune volte posticipo la sveglia e mi concedo qualche minuto di sonno in più, però sono i miei sogni a spingermi ad alzarmi e ad uscire in bici. Il fatto di avere grandi obiettivi mi ha sempre aiutato a superare momenti complicati e mi spinge ad allenarmi ogni giorno, l’idea di poter tagliare un giorno il traguardo di una grande classica a braccia alzate o di poter indossare un giorno la maglia gialla mi sprona a dare il massimo anche quando la voglia non è subito presente.

Parteciperai ai Campionati del Mondo su pista in Cile?

No, non parteciperò ai Campionati del Mondo in pista quest’anno. Lo scorso inverno ho deciso di dedicare questo 2025 solo alla strada e concluderò la mia stagione in Cina a metà ottobre. Questo non vuol dire che non tornerò più in pista, anzi la scorsa settimana ho partecipato ad alcune competizioni al velodromo di Aigle sia per riabituarmi a quella tipologia di sforzo, che ritengo molto utile anche su strada, sia per divertirmi!

L’allenamento più duro?

Ci sono degli allenamenti veramente duri e credo sia difficile sceglierne uno tra tutti… però quando leggo sulla mia scheda i 40/20 vorrei mettermi a piangere…!

Lo sapevi che l’unicorno è l’animale nazionale della Scozia?

Si! Lo sapevo perché la mia addetta stampa in Lidl-Trek è scozzese e una volta mi ha fatto vedere che sul suo passaporto è rappresentato un unicorno! Potete immaginare la mia invidia: anche io voglio un unicorno sul passaporto!

Preferisci correre con ruote a profilo alto o più leggere a profilo basso?

Di solito gareggio con ruote con il profilo del cerchio da 51 mm, mi trovo molto bene perché sono allo stesso tempo aerodinamiche e piuttosto leggere!

Qual è la tua specialità in cucina?

Non sono un grandissima cuoca, per fortuna mio marito è il re dei fornelli a casa! Mi piace molto fare i dolci, ma non posso dedicarmi a questa attività spesso perché altrimenti non riesco a resistere alla tentazione e la mia dietista non è molto contenta!

Tra un mesetto troverete di nuovo sul mio profilo Instagram una storia con il box per farmi delle domande e avrete un’altra possibilità per togliervi alcune curiosità! Se non avete un profilo Instagram e desiderate farmi una domanda potete scriverla nei commenti sotto questo articolo e riceverete una risposta nel prossimo episodio della rubrica!


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